MERETO DI CAPITOLO
A
Mereto di Capitolo la Villa Brazzà Gortani (già
Frangipane), del XVII secolo, con balcone in pietra e lo stemma
nobiliare in facciata, ha un aspetto piuttosto severo, con
pesanti inferriate nelle finestre del pianterreno. Più
ricca d'arte Mereto di Capitolo: nella parrocchiale, acquasantiera
e fonte battesimale cinquecenteschi, una bella paia di Pietro
Bainville, pittore francese abitante in Palmanova, XVIII secolo,
raffigurante il Sangue di Cristo (simile per fattura a quella
di Aiello), un monumentale altar maggiore barocco con pala
dedicata alla Madonna del Rosario, una lignea Madonna con
Bambino cinquecentesca, attribuita all'intagliatore bergamasco
(ma abitante in Udine)Antonio Tironi, uno dei protagonisti
della scultura lignea friulana del primo Cinquecento.La statua,
che sembra sia stata
eseguita
per Ronchis dove rimase fino a che venne distrutta la chiesa
nel 1806, fu portata a Mereto nel 1813. Il moderno affresco
del soffitto, nel quale si vede la Deposizione di Cristo dalla
Croce con Maria, Nicodemo, Giuseppe d'Arimatea e le pie Donne
(in alto l'Arcangelo Michele, cui è dedicata la chiesa,
annuncia la Resurrezione) è stato ultimato nel 1986:
è del pittore Antonio Boatto di S. Stino di Livenza.
La piccola Chiesa di S. Pietro, un po' fuori paese, con campanile
che si imposta al centro della facciata, conserva affreschi
nella lunetta e nella volta del piccolo "protiro"
laterale destro: raffigurano la Madonna con Bambino, Santi,
Angeli e il Padre Eterno; vanno assegnati ad un modesto pittore
friulano del primo quarto del XVI secolo.